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mercoledì 6 giugno 2012

TASSE E TERREMOTI









TASSE E TERREMOTI
Eppure la generosità degli italiani dovrebbe avere insegnato qualcosa a tutti. Le cifre enormi  che gli italiani tutti, inviano a chi è nell’emergenza, terremoti, alluvioni e quant’altro, dovrebbe illuminare quella famosa ed occultata lampadina del buon senso.
Ma i nostri grandi esperti della politica, e una buona fetta di cittadini –che sono i primi a cercare scappatoie e privilegi alla faccia di chi paga sempre- non  riescono a fare quelle  semplici equazioni, legate a quanto detto qui sopra:
MENO TASSE = MENO EVASIONI
PIU’ CONTROLLI = MENO EVASIONI
PIU’ VALORI = MENO EVASIONI
Allora se davvero per proseguire occorre un atto di coraggio, si faccia davvero, mandando a casa chi nelle istituzioni non lavora, e chi è in numero consistente e inutile: ovvio che mi riferisco a tutti quei politici, che hanno fatto delle discriminazioni e privilegi la meta della loro vita (auto blu, pensioni d’oro, ecc.ecc.)
E si assuma al loro posto, operatori capaci di insegnare istituzionalmente,  ETICA, DOVERI, VALORI, nelle sedi appropriate, vale a dire quell’insieme di qualità che fa di una  popolazione la differenza tra meri istinti di sopravvivenza  -tipici degli animali- e l’appartenenza a una società che pretende di dominare la natura e gli abitanti della terra.
E finalmente, si riducano le tasse ad un importo accettabile: qualsiasi imprenditore grande o piccolo, tende a conservare il guadagno dovuto alla propria capacità, creatività e rischio, quando deve regalare, il 60 o 70% dell’incassato  ad uno stato di burocrati inefficienti.
E non mi si venga a parlare di EQUA DISTRIBUZIONE DELLE TASSE….perché OGGI AVVIENE PROPRIO IL CONTRARIO. L’Italia è diventata  un grande condominio, dove le quote di chi non paga -a causa di cifre troppo alte-, vengono ridistribuite a chi dovrebbe pagare una quota inferiore, annullando di fatto l’equa distribuzione…
Dobbiamo svegliarci, tutti quanti, e chiedere a gran voce, che finalmente ci sia un cambio di rotta.
Gli italiani se non obbligati a cifre impossibili, comprendono benissimo le necessità di chi è in difficoltà: allora forza, GOVERNO, l’atto di coraggio ha un SEGNO MENO…
6/6/2012