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domenica 28 agosto 2011

CRISTIANI e CHIESA – quello che non sappiamo EVOLUZIONE – 1° parte



Il diffondersi del cristianesimo avvenne con l’imperatore Costantino che –lungimirante- smise di perseguitare la chiesa perché comprese che il collante -la fede in Gesù- che univa popoli così diversi,  era un potere nel  suo potere  e gli avrebbe consentito di governare il suo vasto impero.

La fede in Gesù unificava popoli diversi costituiti da schiavi, contadini, nobili, soldati. Accolse quindi il cristianesimo e  con un decreto nel 313,  diede ai cristiani la libertà di professare liberamente la religione dando al movimento, l’incarico dell’assistenza sociale verso i poveri, la trasmissione di valori etici, e  ai vescovi, la facoltà di affrancare gli schiavi. Ottenne così che la massa dei contadini e degli schiavi protestasse di meno. Inoltre anche la Chiesa poteva chiedere la decima sulle sue proprietà.

 Dopo i primi anni di libertà, i vescovi cominciarono anche ad arricchirsi,  e quindi, qualcuno perse di vista l’ideale di Cristo. Si erano messi a litigare fra loro, e a crogiolarsi  in disquisizioni teologiche che  alla fine minavano la stessa unità dell’impero. Si crearono correnti di pensiero tra le quali, quella del vescovo Ario di Alessandria che affermava che Gesù è inferiore a Dio perché creato da lui.

 Per cui Costantino, dovette intervenire e nel 325 a Nicea organizzò un concilio al quale parteciparono tutti i vescovi dell’impero. qui venne stabilito il simbolo della fede che precisa che -il figlio è Dio da Dio,  luce da luce,  Dio vero da Dio vero,  generato e non creato della stessa sostanza del padre, -tratto dal vangelo di S. Giovanni – che ogni cristiano deve conoscere.

 In seguito Ario fu esiliato, ma dopo soli 3 anni venne reintegrato,  proprio perché,  prima Costantino e dopo i suoi figli, capirono che avevano tutto l’interesse ad accontentare le varie correnti di pensiero fino a quando una delle due non sarebbe prevalsa. Così l’eresia si spostò in oriente e in Germania;  dopo la morte di Costantino, Costanzo II nel 356 confermò l’eresia ed esiliò Ilario. Poi  lo  riammise ma senza revocarne l’esilio.

Ma fu in quel periodo storico che la Chiesa  cominciò a esercitare liberamente  la solidarietà predicata da Gesù  provvedendo al bisogno dei poveri, alle vedove e ai forestieri, stabilendo la costruzione di un ospedale in ogni città dotata di cattedrale, in seguito nacquero anche gli ostelli annessi ai monasteri rifugio per senza tetto e poveri.

 Da allora l'ospedale, in Occidente, rimase a lungo una struttura a scopo caritativo.  Ancora oggi ,in Italia, abbiamo alcuni esempi di ospedali gestiti dalla Chiesa, pensiamo solo a quello fondato da Padre Pio. E oggi, nei conventi di tutte le città la chiesa provvede a sfamare quotidianamente i poveri, ad istruire nelle loro selezionate scuole a pagamento anche bambini bisognosi, comunitari ed extracomunitari.

 Nei paesi del terzo mondo i missionari sono presenti costruendo scuole, pozzi d’acqua, ospedali, insegnando valori etici propri del cristianesimo (tolleranza, umiltà e pace) che mancano spesso nelle nostre occidentali società. Sicuramente non  potrebbero esistere certe strutture senza l’aiuto economico di una chiesa centrale.

Le guerre finiranno quando le  popolazioni più povere che si dilaniano in guerre intestine, raggiungeranno non dico civiltà, ma la consapevolezza  che tutti, uomini, donne e bambini hanno gli stessi diritti e doveri.

 La chiesa è fatta purtroppo da uomini che essendo imperfetti, si sono comportati nel passato, presente e senz’altro nel futuro, esattamente come tutti gli altri uomini.

Ma la ricerca verso  una società migliore –ne sono convinta- passa attraverso gli insegnamenti di Gesù nato proprio per dare consapevolezza, agli uomini del suo e di tutti i tempi. Il suo regno era quello psicologico, trascendente.

E sono anche convinta che le varie associazioni di volontariato sarebbero più efficaci, e il risultato durevole nel tempo e foriero di una società –non perfetta- ma almeno più caritatevole e meno “furba”, se insegnassero ai più deboli, oltre ad un “sano egocentrismo” anche i valori cristiani, unici che danno alle donne, il giusto ruolo. Pensiamo solo al culto della Madonna.

28/8/2011



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