LETTORI FISSI

mercoledì 10 gennaio 2018

FRASTUONO




Ha costruito bene l’interno, la vita.
Gradini  di marmo conducono senza fretta
a una stanza grande.
Tra scrivanie e archivi
alle finestre splendono luci.

In gabbia,  a volte,  un uccello rosso
canta deformando voci
quando ricordo, quando  confusa  
prendo il quaderni sbagliato per gli appunti
quello ad anelli
quello senza gli angeli.

Il cuore matto dal  rumore aritmico
danza felice,  come un cane slegato.
Da tempo  è libero
gioca senza catene
e non  distingue mai gli amici dai nemici
se la chiave d’ingresso  gira
e arrivano ospiti ingrati, senza bussare.

Loro ammirano l’albero vecchio e finto
pieno di decori scintillanti
bevono alla mia salute, ridono
discorrono  brevemente col mio tempo strano

e malgrado tutto
ha uno sguardo allegro Il frastuono...




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