LETTORI FISSI

sabato 5 maggio 2018

NARCISO



RICUCITURE
Sono malata di niente.
Una  terrificante nostalgia
vaneggia a quaranta gradi
e sull’acqua grande, arrossa
come un tramonto rappreso sui pioppi
L’argine si sgretola ogni giorno
per ricucirsi di notte.
La sonorità del fiume è un punto esclamativo
che si trasforma in domanda.
Un sorriso ora
potrebbe valere più di ogni altra cosa…



























NARCISO
Non mi somigli, narciso
tu sprofondi nella pozzanghera
fino al centro del fuoco
La tua calma di traliccio
ha ucciso il mio tempo
e tra le mani ho sillabe scure
che tuttavia  fioriranno 
in nuove pacificazioni.


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