LETTORI FISSI

lunedì 7 ottobre 2013

IMPOTENZA





IMPOTENZA

Scava incessante senza posa
questo insetto dalle fauci e zampe moleste
vomita detriti di fango
accanto a germogli di ribellione
che non cresceranno più
ormai avvelenati.
Pensieri di strade lontane
portavano in campi coltivati
aspri, non concimati
incompetenza di contadino improvvisato
che sperava in piogge di ragione.
Così venne il deserto.
Ma un giorno dovrà risplendere ancora
la mia stella
giustizia attendo e non menzogne
o verità occultate.
Sarò di nuovo vergine
vestale di fuochi e nuovi raccolti
protetta dai bruchi immondi
e da insetti
che scavano la mia terra.


4 commenti:

  1. Versi di particolare espressività, che denotano profondi sentimenti di ribellione, in una dimensione di vita, ove non sempre è facile ritrovare sè stessi...
    Magnifico poetare, un abbraccio Rosanna

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    1. Grazie Silvia, vedo solo ora, sei getnilissima!

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  2. Terre avare di pioggia, agricoltura al limite del primordiale, vessazioni da chi dovrebbe proteggere questa gente sfortunata, vere considerazioni che portano alla ribellione e a volte anche alla morte.
    Versi di una verità ineluttabile espressi in magnifica poesia, un abbraccio Rosanna!
    Grazia Denaro

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  3. Grazie del tuo passaggio Grazia e della interpretazione che hai dato ai miei versi, che pur non volendo essere una riflessione sui tragici avvenimenti di questi giorni, si sposano perfettamente alla ribellione provata da queste sfortunate e tenaci persone...Un abbraccio e a presto!

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