LETTORI FISSI

sabato 10 febbraio 2018

LA LOCANDA


Mi piaceva giocare...
per ritrovare ossigeno c'erano eterne scommesse 
vinte e poi  demolite, da  pareti grigie
da pietre impastate poco alla volta


e c'erano mani, mille mani sporche di smanie
che tracciavano  curve.
Di pezzi anatomici imprigionati
si apprezzavano  solo prepotenti particolari
il calore, il taglio.

Ora alle spalle, si sbriciolano sguardi 
si fondono in disegni vorticosi
solo abbozzati
natiche in movimento, figure clandestine 
torture ancora vive.

In piazza all'incrocio di anni inceneriti
seduti alla locanda del mordi e fuggi
uomini, fisionomie quasi uguali.

Alcuni indossano camicie a scacchi
altri solo sigari e fumo.
C’è solidarietà alla locanda
è garantito un menù a prezzo fisso
costi adeguati, nessuna sorpresa
orgasmi brevi
sconsigliata per riposi d'asceta
o per guizzi improvvisi fuori dal corpo...
9/10/2014
r.g.