LETTORI FISSI

lunedì 1 maggio 2017

FALSI DI VETRO




All'andata sull'argine,  l'ombra mi segue
ma al ritorno
mi indica la strada.

Il mio rifugio nella geografia dei vivi
è così chiaro e solitario
che a volte accolgo lieta
lo strepito dell' argine ventoso
dove si sferza la realtà
e seccano foglie e fiori .

Nulla si ferma a lungo tra le braccia
ombre di grandi alberi
danzano geometrie imperfette.

In distanza la casa ha pareti di vetro
qualcosa si muove all' interno
ma fatti cento passi cade l'illusione
e  corpi falsi brillano lamiera.

Nella vecchia casa più nessuno
danza
quello che fu costruito
ormai è sconosciuto
   
Antiche pietre nel loro sgretolarsi
parlano   al nocciolo gigante
e alla vite abbarbicata
piangendo sulle regole del mondo...

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