LETTORI FISSI

lunedì 26 gennaio 2015

SMEMORIE





SMEMORIE

Apro con dita febbrili brattee di sonno
separo foglie da un ordine prestabilito.
Qualcosa sfugge lasciando lievi macchie
aghi sulle dita
spine di tempo dal sapore amarognolo.

Esco, tintinnano chiavi nella tasca
oscillano, nella fodera sottile
chiedono ristoro al freddo
risuonano suggerimenti, chiusure definitive.
Nel bosco un gocciare insistente
diisgelo che inquieta.
Corre irresistibile il fiume
mi invade l'odore d'acqua
minaccia esondazione.

Un sole pallido segue senza ombre
il mio solitario cammino e poi ricordo
guardando un cumulo.
Nel terriccio scavato di fresco
grandi foglie marce e fili verdi, sottilissimi.
Certe date restano incise oscuramente.
Quando te ne sei andata?
In un disfarsi lento, anticipato
contro natura
si sfugge alla memoria
non a segrete ferite interiori...

Stringono il fiato, cercano uscite a mezzo busto
talpe svegliate troppo in fretta
dal letargo invernale.

Da te, un angelo dai ginocchi flessi
ha fiori induriti nelle mani e un sorriso pietrificato.
Com'è possibile dimenticarlo
come non avvertire la sua pena?
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