LETTORI FISSI

venerdì 21 febbraio 2014

LA CAVA DI SABBIA





LA CAVA DI SABBIA

Isolata,  generata in curva, scavata
ha pareti fragili la cava  e sostegni di radici
(il fiume a volte disegna anse di vita
cerchi quasi perfetti, pentendosi   verso la fine
fuggendo  a sinistra…)

Lei tace,  ascolta il canto dell’acqua
ali che passano veloci
osserva incantata il movimento verde del bosco
e si crogiola al sole che svela  e riscalda
le sue  piccole infinite pietre nere.

E quando  un mostro con il potente  braccio d’acciaio
la scava, toccandola prepotente
lei non resiste, offre  ogni granello
(vezzo atavico, sottomissione ).

Si crede utile
sa che costruirà durature alchimie
con ogni sua cellula, sa che cambierà forma
sa che innalzando granelli abbracciati al cemento
non sarà dimenticata
e questo l’appaga molto.

Lei composta da materia inerte
spesso diventa casa,  pietra, rifugio
raccoglie e protegge  ogni vita
in silenzio.
La voce del  vento non può fare molto per lei
che si inumidisce alla brina
e si spezza al sole e al gelo.
Troppo scavata e così profonda,
troppo  isolata.
Cava, nome singolare femminile
di una cosa…

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=343020

Posta un commento