LETTORI FISSI

mercoledì 28 ottobre 2015

ROVINE ANTICHE E SCAVI





Di un buco hanno detto fosse abitazione
pareti sprofondate nel fango
perimetri tracciati di nuovo
focolari di sasso
qua e là qualche pietra ritenuta angolare
ha smosso l’immaginazione…

Sulla collina al riparo di una roccia
una grande buca un tempo fu casa
dove uomini e animali si scaldavano
dove si consumavano pasti e amplessi
sussurri e grida
e il mare fuori mugghiava alto.
Ora rigettata in basso
guardo la roccia violata
da chiodi e corde, dal free-Climbing,
e arrampicate in solitaria…

Il mare s’è ritirato
come una lumaca nel guscio
a trecento Chilometri.
Beffardo,  ha lasciato solo
dentiere di squali, conchiglie
monete di scambio.
Trasformata in parete mi mimetizzo
nel muro espongo  pietre a braccia conserte
ma chi l’ha costruito?
Io o gli altri?
Le pietre hanno disegni,  vaghe figure, rune?

Il sentiero per raggiungere le rovine
si smarrisce nel bosco tra i castagni
è spinoso, alto e instabile.