LETTORI FISSI

mercoledì 18 febbraio 2015

VOI AMICI






Il mio gatto si lecca il pelo,  assorto.
Mi interroga con lo sguardo se lo imito, quando mi lecco le ferite,  quando con la lingua sciolgo nere impressioni recitando preghiere.
Forse sa quando mando un ringraziamento a Dio perché sono viva.

Anche io amici, vi osservo attenta. 
Voi viventi di carta, siete il mio paesaggio. Le vostre parole sono l’abito della vostra anima.
Come vi ammiro!  
Quanto vi ringrazio per il dolce aromatico dei pensieri che mi offrite, che bevo in silenzio come un caffè, anche quando vi lascio del mio passaggio, solo un "mi piace".  

Certe volte vi vedo tristi, certe volte lo sono anch’ io, ma il sorriso che a volte mi donate con una pungente e spiritosa immagine, mi fa lanciare un impulso di gioia al cielo.
Oh, io vi amo tutti amici, di quell’amore universale timido, quello che vola  basso, sfiorando le caviglie.
Quello di un uccellino che ha imparato a raddrizzare ali, le ha rese forti nel cercare nuovi spazi, e sposta solo un piccolo sospiro di tempo lasciando una ombra veloce trasparente, luminosa.
Quasi nessuno lo vede, così piccolo, così  indeciso…
In punta di dita vi tocco timida. Io non vi chiedo di ricambiare la mia visita.
Vi chiedo solo di lasciarvi ammirare, e amare in silenzio.