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venerdì 21 marzo 2014

Esenzione di rosanna gazzaniga (Impressioni)




Immagine di Norman Rockwell



ESENZIONE

Moltitudini risorgono fianco a fianco
da una fessura d’eternità sfiorata per caso
dietro palpebre chiuse, hanno scelto di riprovare
rinnovare esenzioni a ferite.

Nelle mani gli esiti degli ultimi incontri
(esami di compatibilità, stesso gruppo sanguigno
rimescolio,  stessi timidi sorrisi)
la sala d’attesa è piena di gente
qualcuno parla
qualcuno si occupa di enigmistica
incrociando parole perdute e soluzioni
e tutti sono malinconici e insofferenti.

A chi  non ha ancora toccato il fondo
verrà detto che deve rimettersi in fila

Una voce dura dietro muri di vetro
scandisce rifiuti
(un suono nasale nessun abbozzo d’emozione)
un grigio altoparlante ne amplifica il senso a tutti.

Forse è solo la vergogna che fa male
agli esclusi
quelli che arrivano sempre in ritardo,  increduli.
La vita chiama in sequenza i numeri
in un orario ben definito tra un vagito e un sospiro
ma io non attendo.

Tornerò  forse in un pomeriggio di pioggia
oggi no, oggi  inutile porgere la mano
del mio mite bisogno all’ indifferenza
oggi un raggio di sole  parla di primavera…


Esenzione di rosanna gazzaniga (Impressioni)