LETTORI FISSI

lunedì 21 ottobre 2013

PAURA A CENA







PAURA A CENA
 
Tremo in nome e per conto
di una vita stampata
in fogli di neve
ho un brivido gelido,
vibro la fame di stabilità
l’ apparente perfezione;
sul viso gocce di dolore freddo
impallidisco
poi arrossisco.
Gli altri mi guardano, tutti!
Al centro dell’attenzione
di nuovo…
A cena gustando  la vita
uno schizzo scuro mi è arrivato addosso
fango, caffè
o sugo d’anima bruciato?
Si espande, macchia inatteso
penetra ogni fibra
investe la pelle
la inumidisce raffreddandola
mi insudicia.
Diventata ormai  impresentabile
mi nascondo
mi arrabbio
ma poi mi scuoto
forse è solo l’abito ad essere sporco…