LETTORI FISSI

venerdì 30 agosto 2013

AMORE MAI CULLATO


 Sarebbe bastato un piccolo appiglio
una mano aperta
e due dita di compassione
a restringere il grande varco
di un cuore ormai slabbrato
a impedirne la caduta.
Ora che ne  faremo di lettini vuoti
mai bagnati dall’acqua limpida di un bimbo?
Solo sputi sprezzanti
sui gemiti di un amore mai cullato
crudeli non cure
che duplicano distanze d’anima;
l’anestesia danneggerà dosi e destini
madri  senza nessun impasto da compiere
solo fastidio,  deformazioni  dolorose
donne che non sanno più credere  o vivere.
Oh, quelle  onde scure, anomale
che del ritmo regolare sono antitesi
cardini di caligine
determineranno sterili dondolii
occhi chiusi
nel grande mare di un’umanità perduta
calzari cadenti, senza impronte
già risorti alcuni, senza storia e futuro
in mezzo a rifiuti nel deserto di sabbia
di un’altra vita.
La maschera di un patetico Pierrot  si copre
non vuole guardare la mezza luna
spinta sempre più in basso…