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lunedì 11 febbraio 2013

IO SONO MIA X - TU SEI MIA Y (appartenenze)



 
IO SONO MIA -  X



Io sono mia, gridavano le femministe
sommerse sovranità
scalpitavano su tacchi bassi  e occhi
innalzati.
E dopo trenta anni di pensieri febbricitanti 
dopo lo spartirsi del maschio
metà per uno
e lo sfaldarsi dei gruppi,
dispersi in nudità di cosce e petti esposti
dopo brividi di DNA innestato
in un solo simbolo
le cartomanti prevedono ancora il futuro…




                                     TU SEI MIA - Y



Nel buio il respiro si fa affannoso
gemiti limitano paradisi
giuramenti   stridono
non è più gerarchia del possesso
la violenza è silenzio
lingua arrugginita  che nega
e tace l’orrore.
L’appartenenza  imbavaglia il dolore
di madri e figli  proprietà senzienti.
Rincorrendo Invidie  di procreazione
inconsapevoli riaffermazioni di inconscio
una lettera si alza biforcandosi
y è albero, è maschio
nasce da un punto, definito e fragile
da linee che si incrociano a x
centro e sacrificio…


8 commenti:

  1. Malgrado decenni siano passati dal momento che le femministe volevano emergere o avere la parità col maschio, siamo ritornate al punto che l'uomo in moltissimi casi ed in moltissimi paesi prevarica la donna, la ritiene cosa sua ed essere inferiore. La vuole sottomessa e distrugge la sua anima. Due cromosomi che s'incontrano x y determinano il sesso ed anche il destino. Il mondo sembra andare avanti, evolversi, liberarsi di tutti i paletti che dividono i due sessi, ma ancora oggi, si ritorna spesso indietro e si spolverano ancora usanze ataviche come credere alle cartomanti e usare i filtri d'amore. Un argomento alquanto vasto è complesso è stato toccato in questa poesia che dà molto da pensare e da chiarire su quest'umanità così complessa. Brava all'autrice che si è cimentata con imparzialità in questa bellissima ed interessante lirica che ho molto apprezzato.
    Grazia Denaro

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  2. Ti ringrazio per l'attenzione Grazia, purtroppo la donna è passata dalla troppa libertà alla nuova schiavitù della violenza...

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  3. Approfondite riflessioni sulle differenze, che da sempre, incombono sui due sessi. Sembra che questi pensieri debbano riaffermare, concetti statici e senza variazioni di sorta,nonostante il tempo sappia rilasciare esperienze più evolute e creative sulle personalità dei vari individui...
    Originalità notevole in un poetare del profondo...Buon martedì, cara Rosanna, e un abbraccio,silvia

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    1. Grazie SilviA vedo solo ora. A presto!

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  4. Vana poesia, forse, che nasconde i pensieri più concreti e profondi. Sono d'accordo con te. GIGLIO

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  5. Grazie Giglio, per il passaggio, e anche per l'opinione anche se discordante dal primo aggettivo: vana poesia...il senso di questa mia era porre l'accento sulle differenze che si sono avute tra la ribellione delle femministe e l'amara conclusione attuale: da donna libera e razionale alla irrazionalità del boom delle cartomanti, e dalla libertà assoluta alla crescente violenza contro il mondo femminile...

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  6. Espressioni potenti. "Maschie" se non la ritieni una diminuzio.
    Ciao

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    1. Grazie Brunaccio, è un grande apprezzamento, specie detto da te!

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